La Provincia di Arezzo incontrerà la prossima settimana tutti i dirigenti degli Istituti scolastici superiori per iniziare a parlare di come adattare il trasporto pubblico locale alle esigenze delle scuole e alle misure di distanziamento sociale. L’incontro era previsto per maggio ma la totale incertezza di allora, sia sulla modalità della ripresa scolastica che sulle capienze dei mezzi, ci indussero a posticipare

di qualche settimana il momento di confronto. Purtroppo ad oggi nulla è cambiato: il Governo giallorosso non ha dato nessuna indicazione in più alle scuole e agli enti locali, la Regione a guida PD non ha fatto chiarezza su chi sarà il gestore del servizio e non ha attuato correttivi che permettano agli studenti di tornare a scuola con il mezzo pubblico, in compenso è balzata alla ribalta nazionale nella pagina della cronaca giudiziaria.

E’ di ieri infatti la notizia che le indagini in corso sull’affidamento della gestione del servizio TPL non riguardano più soltanto i dirigenti regionali del settore trasporti e tutti i componenti della commissione che valutò le offerte, ma anche il Governatore Enrico Rossi.

Non è mio costume, a differenza di alcuni esponenti della sinistra, commentare e fare politica con le vicende giudiziarie degli amministratori pubblici, che siano o meno avversari politici, preferisco lasciar lavorare la Magistratura, verso la quale nutro la massima fiducia, consapevole che fino a sentenza passata in giudicato ogni cittadino non è colpevole, tuttavia è doverosa una riflessione su questa contorta e annosa vicenda di cui l'unico responsabile politico è il PD toscano.


A livello regionale, Forza Italia e il centrodestra ma anche autorevoli esponenti del centrosinistra chiedono un ragionamento sull’opportunità di andare avanti nella firma del contratto con Autolinee Toscane, personalmente a livello provinciale chiedo chiarezza. Si comunichi una volta per tutte se il passaggio di consegne con gli attuali gestori si farà e si indichi una data certa, si renda possibile l’aumento della capienza dei mezzi, come fatto in altre regioni, per permettere a tutti gli studenti di usare il servizio TPL, si faccia chiarezza per permettere alle amministrazioni locali e agli Istituti scolastici di programmare il futuro di questo importante e fondamentale servizio pubblico: la Provincia di Arezzo e le scuole non possono attendere oltre e il territorio non può essere penalizzato dai ritardi del PD.

18-06-2020

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