CORSO “AI TRASFORMATION OPPORTUNITÀ E MINACCE NEI PROCESSI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”

Data:
4 Febbraio 2026

Tempo di lettura:
4 min

Ultimo aggiornamento:
12 Febbraio 2026, 17:03

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48 ore complessive – moduli mensili

Intelligenza artificiale e ansia da cambiamento: La Provincia di Arezzo ha dato avvio ad un innovativo progetto formativo per i dipendenti della Pubblica amministrazione.

Enti coinvolti: Provincia di Arezzo – Società Arezzo Telematica – Fondazione Arezzo Innovazione.

Arezzo – Prende avvio un innovativo progetto formativo rivolto ai dipendenti della Pubblica amministrazione e degli organismi partecipati, dedicato al tema sempre più attuale dell’ansia legata all’applicazione dell’Intelligenza artificiale nei contesti lavorativi pubblici. Un percorso pensato per accompagnare il cambiamento tecnologico in modo consapevole, umano e sostenibile, con una metodologia interattiva e partecipativa, includendo una ricerca interna sugli aspetti conoscitivi e di approccio emotivo all’uso delle nuove tecnologie

L’iniziativa fa seguito alla volontà espressa Consiglio provinciale di avviare un rapporto di collaborazione e partnership tra Arezzo Telematica ed Arezzo Innovazione.

Il format del corso si fonda sui più recenti studi di neuroscienze psicologiche, integrati con approfondimenti tecnici informatici e giuridici, offrendo una visione completa e multidisciplinare dell’impatto dell’IA sul lavoro, sulle persone e sulle organizzazioni.

La visione di Giuseppe Bistoni – Amministratore unico di Arezzo Telematica -, grazie alla sua esperienza di imprenditore del settore ICT, ha stimolato la Fondazione Arezzo Innovazione sul progetto formativo, raccogliendo subito un interesse da parte del CdA della stessa. In poco tempo si è costruito un format di successo coniugando tecnologia, benessere organizzativo e competenze strategiche raccogliendo l’interesse della Provincia, primo soggetto fruitore, nella speranza di estenderlo agli altri Enti del territorio provinciale.

«La formazione oggi non può più essere settoriale o frammentata – dichiara Giuseppe Bistoni –. L’Intelligenza Artificiale rappresenta una straordinaria opportunità, ma solo se accompagnata da percorsi formativi completi, capaci di integrare aspetti tecnici, psicologici e giuridici. In ambito aziendale e istituzionale è fondamentale investire in una cultura dell’innovazione che metta al centro le persone, fornendo strumenti concreti per affrontare il cambiamento senza subirlo».

Il progetto è stato accolto con grande interesse dal Segretario generale della Provincia di Arezzo, Avv. Angelo Capalbo, che ha immediatamente riconosciuto la rilevanza del tema anche all’interno delle strutture della Pubblica amministrazione.

«Ci siamo resi conto – afferma il Segretario Capalbo – che anche all’interno della Pubblica amministrazione l’introduzione dell’Intelligenza artificiale genera interrogativi, timori e resistenze. Dal momento che le Amministrazioni devono sostenere la crescita e lo sviluppo delle loro competenze, è nostro dovere accompagnare i dipendenti in questo processo, fornendo conoscenze, consapevolezza e strumenti per vivere l’innovazione come un supporto e non come una minaccia».

Responsabile progettuale del percorso formativo è la Dott.ssa Elisa Marcheselli, che cura l’area psicologica e i temi legati al tecnostress, fenomeno sempre più diffuso nei contesti lavorativi ad alta digitalizzazione.

«È fondamentale comprendere – spiega la Dott.ssa Marcheselli – che l’Intelligenza artificiale deve essere uno strumento di supporto e non di sostituzione del fattore umano. L’ansia nasce spesso dalla percezione di perdita di controllo e di identità professionale. Attraverso le neuroscienze psicologiche lavoriamo proprio su questi aspetti, aiutando le persone a integrare la tecnologia mantenendo centralità, senso e benessere».

L’area tecnica del progetto è affidata al ricercatore dell’Università di Firenze, Ing. Marco Becattini, docente ed esperto di sistemi informatici e trasformazione digitale.

«Dal punto di vista tecnico – sottolinea l’Ing. Becattini – è importante chiarire cosa l’Intelligenza artificiale può realmente fare e, soprattutto, cosa non può fare. Una conoscenza corretta degli strumenti, dei limiti e delle modalità di utilizzo consente di ridurre paure infondate e di favorire un’applicazione consapevole, sicura ed efficace delle tecnologie digitali nei processi della Pubblica Amministrazione».

Il progetto si configura come un modello formativo pilota, destinato a diventare un riferimento per future iniziative di aggiornamento e sviluppo delle competenze nella PA, con l’obiettivo di promuovere innovazione, efficienza e benessere organizzativo in un contesto di profondo cambiamento tecnologico. Il corso di formazione “L’Intelligenza artificiale e la Pubblica Amministrazione” nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti conoscenze multidisciplinari sull’impatto dell’IA in tre aree strategiche per gli Enti Pubblici:

1. Risorse Umane: come l’IA influenza lo stato emotivo dei dipendenti, le ansie e le paure legate al rischio di sostituzione, nonché i temi di cybercrime e sicurezza psicologica, con la guida di un’esperta di psicologia digitale.

2. Area Tecnica: applicazioni pratiche e potenzialità dell’IA nella gestione dei processi e dei dati della Pubblica Amministrazione, a cura di un docente dell’Università di Firenze.

3. Area Giuridica: il quadro normativo e giurisprudenziale legato all’uso dell’IA nella P.A., con la supervisione di un avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie.

Il corso si inserisce all’interno delle previsioni normative sulla formazione continua dei dipendenti pubblici (art. 7 del D.lgs. 165/2001 – “Formazione e valorizzazione del personale delle amministrazioni pubbliche” e Direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione del 16 gennaio 2025 sulla formazione del personale) che riconoscono l’aggiornamento professionale come leva di innovazione e miglioramento della qualità dei servizi.

Viene data, così, esecuzione all’obiettivo della formazione del personale dipendente, previsto dal Piano integrato di attività ed organizzazione della Provincia di Arezzo, per il triennio 2025 – 2027, nel cui ambito si inserisce il piano formativo che comprende, tra le altre materie di approfondimento, la Transizione digitale e per l’innovazione tecnologica, con particolare riguardo all’intelligenza artificiale, alla sicurezza informatica e alla gestione dei big data.

Inoltre, il percorso risponde agli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, in particolare:

  • Obiettivo 4: garantire un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti;
  • Obiettivo 8: promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e un lavoro dignitoso;
  • Obiettivo 16: creare istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli.

Il corso non richiede conoscenze pregresse e utilizza la modalità ibrida (in presenza e online). La metodologia didattica si basa su lezioni frontali, casi applicativi, esercitazioni interattive e momenti di confronto.

La Provincia di Arezzo, per il tramite di Arezzo Innovazione, assicura, altresì, agli enti locali dell’intero territorio provinciale, che si convenzioneranno, l’attivazione di un percorso formativo, con specifico riferimento, alla transizione digitale ed all’innovazione tecnologica ed in particolare alle tematiche dell’intelligenza artificiale, della sicurezza informatica e della gestione dei big data, per un adeguamento delle competenze del personale dipendente degli enti medesimi.

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