PROVINCIA DI AREZZO IN PRIMA LINEA SULL’AI : AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE PER LE NUOVE SFIDE DIGITALI

Data:
19 Marzo 2026

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Ultimo aggiornamento:
19 Marzo 2026, 12:55

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Presentato questa mattina 19 marzo 2026 nella Sala dei Grandi del Palazzo della Provincia di Arezzo,il progetto formativo “AI Trasformation opportunità e minacce nei processi della pubblica amministrazione.” Il programma formativo di 48 ore complessive con moduli mensili, vede la collaborazione tra Provincia di Arezzo, Arezzo Telematica e Fondazione Arezzo Innovazione.

L’iniziativa rientra nel percorso di aggiornamento e innovazione rivolto ai dipendenti della Provincia e agli enti locali del territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’efficienza dei servizi pubblici attraverso un uso consapevole e responsabile dell’intelligenza artificiale. Il progetto approfondisce infatti, sia le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, sia le criticità e le sfide che la Pubblica Amministrazione è chiamata ad affrontare.

Il Presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri dichiara :

La trasformazione digitale non è più un orizzonte lontano, ma una realtà che sta già cambiando il modo in cui le istituzioni lavorano e dialogano con i cittadini. Con questo progetto formativo vogliamo mettere la Provincia di Arezzo e gli enti del territorio nelle condizioni di comprendere a fondo le opportunità dell’intelligenza artificiale, ma anche di affrontarne con consapevolezza i rischi e le responsabilità. Le Province, oggi, stanno vivendo una fase di profonda evoluzione, dirinnovata centralità, diventano snodi strategici per l’innovazione, la pianificazione territoriale e il supporto tecnico-amministrativo ai Comuni. In questo contesto, investire sulle competenze del personale significa rafforzare la capacità dell’ente di essere davvero un punto di riferimento per il territorio. L’AI può migliorare l’efficienza dei servizi, semplificare i processi e liberare risorse preziose, ma deve essere governata con equilibrio, etica e visione. L’entrata in vigore dell’AI Act europeoe la normativa nazionale, impongono alle amministrazioni un salto di qualità. Trasparenza, sicurezza, tutela dei dati e rispetto dei diritti diventano requisiti imprescindibili. Prepararsi oggi significa quindi essere pronti a operare in un quadro regolatorio chiaro e sempre più stringente e costruire una Pubblica Amministrazione sempre più moderna.

Il format del corso si fonda sui più recenti studi di neuroscienze psicologiche, integrati con approfondimenti tecnici informatici e giuridici, offrendo una visione completa e multidisciplinare dell’impatto dell’IA sul lavoro, sulle persone e sulle organizzazioni.

Il Presidente della Fondazione Arezzo Innovazione Marco Morbidelli, afferma :

Il ruolo della Fondazione Arezzo Innovazione nel campo della formazione è stato in questi anni svolto su più fronti, dagli Erasmus per gli studenti in tutta Europa, ai progetti per ridurre il divario formativo femminile nel mondo del lavoro, ma anche per l’utilizzo di nuove tecnologie con i progetti CDR EUROPE  2021-2027 interreg Europe (corporate Digital Responsability).  Ci siamo messi come al solito a disposizione quale azienda interamente controllata dalla Provincia, per questo progetto formativo rivolto ai dipendenti della Pubblica amministrazione sui temi dell’Intelligenza Artificiale e sue applicazioni nei contesti lavorativi pubblici. Abbiamo recentemente consegnato alla Provincia un altro importante lavoro, il primo Bilancio di Sostenibilità della Provincia per l’anno 2023. Uno strumento utile perché la sostenibilità è oggi un valore imprescindibile anche per le istituzioni pubbliche, chiamate a integrare nelle loro attività principi di responsabilità economica, ambientale e sociale.

L’ Amministratore Unico di Arezzo Telematica Spa Giuseppe Bistoni,coniugando tecnologia, benessere organizzativo e competenze strategiche raccogliendo l’interesse della Provincia, primo soggetto fruitore, nella speranza di estenderlo agli altri Enti del territorio provinciale sostiene :

“Il Presidente della Provincia ed il Consiglio Provinciale hanno spinto nella direzione di creare sinergie tra ARTEL ed Arezzo Innovazione. Per questo ho fato alcune riflessioni che tengo a condividere. ARTEL è di fatto una struttura operativa che oggi rappresenta la Direzione Informatica dell’Ente Provincia. E’ di fatto amministratore del sistema informatico dell’Ente nonché soggetto di gestione delle infrastrutture e della componente applicativa. Offre i propri servizi anche ad altri Enti del territorio, forte delle proprie competenze ed esperienze sui sistemi GIS (Geographic Information System). Arezzo Innovazione, d’altro canto, è una Fondazione di partecipazione che è un unicum nel panorama del territorio provinciale. Ora più che mai la strategia di Arezzo Innovazione deve ridefinire la rotta con uno sguardo chiaro verso il futuro: un futuro guidato dall’intelligenza artificiale. Non si tratta semplicemente di adottare nuove tecnologie, ma di intraprendere un percorso culturale che deve ripensare il modo di lavorare, creare valore e generare impatto sul territorio. L’AI rappresenta oggi uno dei più potenti acceleratori di innovazione, capace di trasformare dati in decisioni, idee in soluzioni concrete e visioni in risultati misurabili. Arezzo Innovazione vuole essere protagonista di questo cambiamento, mettendo l’intelligenza artificiale al centro delle proprie iniziative sul territorio: per supportare gli enti pubblici e non solo, coinvolgere le imprese, rendere più efficienti i processi, favorire la nascita di nuove competenze e attrarre talenti. La nostra ambizione è chiara: costruire un ecosistema in cui tecnologia e creatività si incontrano, dove l’AI non sostituisce le persone, ma le potenzia. Un ecosistema capace di relazionarsi a livello nazionale e internazionale, mantenendo il legame con il territorio. Investire nell’intelligenza artificiale oggi significa investire nel futuro di Arezzo. E noi siamo pronti a farlo, con determinazione, responsabilità e visione”.

Il Segretario generale della Provincia di Arezzo, Avv. Angelo Capalbo, ha riconosciuto il progetto di grande rilevanza anche all’interno delle strutture della Pubblica amministrazione :

“Ci siamo resi conto che anche all’interno della Pubblica amministrazione l’introduzione dell’Intelligenza artificiale genera interrogativi, timori e resistenze. Dal momento che le Amministrazioni devono sostenere la crescita e lo sviluppo delle loro competenze, è nostro dovere accompagnare i dipendenti in questo processo, fornendo conoscenze, consapevolezza e strumenti per vivere l’innovazione come un supporto e non come una minaccia”.

La Responsabile progettuale del percorso formativo, Dott.ssa Elisa Marcheselli, approfondisce l’area psicologica e i temi legati al tecnostress, un fenomeno sempre più diffuso nei contesti lavorativi caratterizzati da elevati livelli di digitalizzazione :

“È fondamentale comprendere che l’Intelligenza artificiale deve essere uno strumento di supporto e non di sostituzione del fattore umano. L’ansia nasce spesso dalla percezione di perdita di controllo e di identità professionale. Attraverso le neuroscienze psicologiche lavoriamo proprio su questi aspetti, aiutando le persone a integrare la tecnologia mantenendo centralità, senso e benessere”.

L’area tecnica del progetto affidata al ricercatore dell’Università di Firenze, Ing. Marco Becattini, docente ed esperto di sistemi informatici e trasformazione digitale conclude :

“Dal punto di vista tecnico è importante chiarire cosa l’Intelligenza artificiale può realmente fare e, soprattutto, cosa non può fare. Una conoscenza corretta degli strumenti, dei limiti e delle modalità di utilizzo consente di ridurre paure infondate e di favorire un’applicazione consapevole, sicura ed efficace delle tecnologie digitali nei processi della Pubblica Amministrazione”.

Il corso di formazione “L’Intelligenza artificiale e la Pubblica Amministrazione” nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti conoscenze multidisciplinari sull’impatto dell’IA in tre aree strategiche per gli Enti Pubblici: Risorse Umane, come l’IA influenza lo stato emotivo dei dipendenti, le ansie e le paure legate al rischio di sostituzione, nonché i temi di cybercrime e sicurezza psicologica, con la guida di un’esperta di psicologia digitale; Area Tecnica, applicazioni pratiche e potenzialità dell’IA nella gestione dei processi e dei dati della Pubblica Amministrazione, a cura di un docente dell’Università di Firenze; Area Giuridica, il quadro normativo e giurisprudenziale legato all’uso dell’IA nella P.A., con la supervisione di un avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie.

US.PM – 19.03.2026

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