La Presidente Silvia Chiassai Martini: “Auguro al nostro Consiglio un percorso di consapevolezza, impegno e serietà per cogliere le sfide che ci aspettano”

Data:
5 Gennaio 2022

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Ultimo aggiornamento:
5 Gennaio 2022, 14:55

Si è insediato oggi in Sala dei Grandi il nuovo consiglio provinciale. La Presidente Silvia Chiassai Martini, dopo i ringraziamenti a coloro i quali hanno fatto parte della passata consiliatura che si sono“distinti per partecipazione e senso di appartenenza”, ha dato il benvenuto ai neo-eletti ponendo l’accento sull’importanza di rappresentare i Comuni del territorio, sull’impegno portato avanti per il rilancio della Provincia e sulla responsabilità per le sfide future da cogliere con il PNRR:

“In questi 3 anni, abbiamo lavorato per ridare dignità ad un ente che è stato privato di risorse per strade, ponti e scuole, insufficienti a garantire la manutenzione ordinaria e quindi la sicurezza ai cittadini. Grazie anche alla nostra Provincia, in veste di vice Presidente Upi, per la prima volta riconosciuto ad Arezzo, le Province hanno progressivamente riacquistato una credibilità tramutata in capacità di investimento, con stanziamenti certi per i prossimi 15 anni su viabilità ed edilizia scolastica. Nonostante due anni di pandemia, non ci siamo mai fermati , attivandoci anche con iniziative per il contenimento del Covid, dotando tutti gli istituti superiori di sanificatori d’aria e di mascherine tipi F.P.P 2 per tutti gli studenti. Per il triennio 2021-23, gli investimenti nell’edilizia scolastica prevedono un ammodernamento degli immobili per 46 milioni e mezzo di euro, mentre per la viabilità sono stati messi a bilancio oltre 21 milioni di euro. In questo particolare momento storico – prosegue Chiassai Martini – non possiamo mancare l’occasione data dal PNRR, per i quali occorre giungere preparati, continuando ad ottimizzare una macchina amministrativa chiamata a svolgere funzioni di coordinamento e di stazione appaltante per gli altri Comuni. Mi auguro che in questo consiglio vi sia la consapevolezza di questa sfida, di dover contribuire ad un dovere storico verso questo ente che ha rappresentato e può ancora rappresentare una crescita per tutti i nostri territori e le loro municipalità”

Poi la Presidente si è rivolta direttamente ai consiglieri: “Se questa è la grande partita che dobbiamo giocare, sarete consapevoli che in una dinamica istituzionale come questa, dove prevale lo sforzo puramente amministrativo e la determinazione di rianimare ciò che volevano far morire, dobbiamo sentire tutti un forte senso di responsabilità e comprendere, come sia fuori luogo una impropria divisione politica, partitica o peggio ideologica. La Provincia si può perdere o vincere ma poi si può solo governare. Farne terreno di scontro o lotta per micro poteri non ci può che fare arrossire sotto lo sguardo dei Grandi di questa terra che ci osservano affrescati su questi muri alle miei spalle. Concludo con le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ho avuto l’onore di conoscere direttamente, espresse durante il suo discorso di fine anno alla Nazione, riprendendo la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa: “Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare” Ho fatto mie, con rispetto, queste frasi di esortazione per rappresentare la dedizione e l’impegno che come Presidente ho messo in questi anni e che sento di chiedere a voi, per dare un futuro certo a questa Provincia e ai nostri Comuni”.

Il consiglio si è concluso con un atto condiviso all’umanità su una mozione presentata dal Centro sinistra per Arezzo inerente la grave situazione dell’azienda Fimer. La Presidente si era già attivata in merito, richiedendo un tavolo di confronto al Prefetto, coinvolgendo i Sindacati, i dipendenti e l’azienda, al fine di percorrere ogni strada utile e fare il possibile per sostenere i lavoratori del nostro territorio.