Programmazione numerica

Autorizzazione

REQUISITI DEL RICHIEDENTE L’AUTORIZZAZIONE

L’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto è contingentata ai sensi dell’art. 2 della Legge 264/91 e del Decreto Ministeriale 9.12.1992 e l’autorizzazione viene rilasciata sulla base di un programma numerico provinciale approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 46 del 14.04.2009, che è opportuno consultare prima di procedere alla richiesta di autorizzazione per il comune interessato.

Ai fini del rilascio dell’autorizzazione, inoltre, è necessario possedere i seguenti requisiti:

a) essere cittadino italiano o cittadino di uno degli stati membri della CEE residente in Italia;

b) avere raggiunto la maggiore età;

c) non avere riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l’economia pubblica, l’industria ed il commercio, per il delitto di emissione di assegno senza provvista o per qualsiasi altro delitto non colposo per il quale la legge preveda la pena della reclusione non inferiore a due anni, al minimo, e a cinque anni, al massimo.

d) non essere stato sottoposto a misure amministrative di sicurezza personali o a misure di prevenzione;

e) non aver avuto fallimenti o non aver fallimenti in corso, non essere stato interdetto o inabilitato;

f) essere in possesso dell’attestato di idoneità professionale, da conseguire mediante esame secondo le modalità e i programmi stabiliti dal D.M. 16.04.1996 n. 338;

g) disporre dei locali idonei ai sensi del D.M. 9/11/92 Ministero dei Trasporti; a tal proposito è opportuno far precedere la domanda di autorizzazione da una istanza preventiva di richiesta di sopralluogo dei locali in cui si svolgerà l’attività dello Studio, allegando planimetria dei locali in scala 1:100;

h) disporre di adeguata capacità finanziaria valutata in base ai criteri definiti;

DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

1. domanda in bollo (individuale o società);

2. se trattasi di società, copia registrata dell’atto costitutivo della società con eventuali e successive modifiche;

3. attestato di idoneità professionale (copia conforme all’originale);

4. (nel caso di cittadino extracomunitario) copia conforme all’originale del permesso di soggiorno

5. (nel caso di lavoratore dipendente) dichiarazione di assenso o di nulla osta del datore di lavoro.

6. attestazione di capacità finanziaria di €. 51.645,69;

7. la documentazione in originale o copia autenticata, attestante la disponibilità dei locali (atto di proprietà oppure fotocopia dell’atto preliminare di locazione oppure contratto di locazione o di sublocazione);

8. la planimetria dei locali (in scala 1:100) a firma di un tecnico con l’indicazione della destinazione dei singoli locali, delle rispettive estensioni (superfici nette) e (eventuale) dei locali in comune con l’attività di autoscuola;

9. certificato di agibilità ovvero dichiarazione resa da un tecnico abilitato attestante la destinazione dei locali ad uso ufficio, e che la stessa non contrasta con la normativa edilizia ed urbanistica locale, né con la normativa in materia igienico-sanitaria.

I documenti di cui ai punti 6, 7, 8 e 9  dovranno essere presentati dopo il sopralluogo dei locali per la verifica dei requisiti disposti dal D.M. 9/11/92.


Esami di abilitazione

Attenzione:

Ai sensi del D. Lgs 31 marzo 1998 n. 112 e visto l’accordo Stato-Regioni-Enti Locali del 14.02.2002, la Giunta Provinciale, con deliberazione n. 360 del 19.05.2003, ha provveduto a stipulare un accordo con la Provincia di Firenze per gli esami di capacità professionale per l’attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto su strada, che prevede di utilizzare la commissione di esame predisposta dalla Provincia di Firenze. A tal fine, coloro che intendano sostenere tale esame devono consultare il sito internet della Città Metropolitana di Firenze, all’indirizzo http://www.cittametropolitana.fi.it/studi-di-consulenza-automobilistica/

Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi alla Città Metropolitana  di Firenze – Direzione Patrimonio e TPL – Sig. Pieremilio Marra    Tel. 055/2760760  Fax  055/2760691   [email protected]


Modifica autorizzazione

Rinuncia autorizzazione

Rinuncia dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di consulenza automobilistica

Occorre presentare istanza all’Amministrazione Provinciale.
Gli interessati, inoltre, dovranno procedere alla restituzione della copia originale dell’autorizzazione;
L’attività dello Studio si intende comunque cessata quando, dal Registro-Giornale, non risultino registrate formalità per un periodo superiore a un anno. L’Amministrazione, valutati i documenti pervenuti, procede all’atto di revoca.


Trasferimento locali

Variazione di sede di uno Studio di consulenza automobilistica

Gli interessati devono presentare una domanda in bollo alla Provincia. L’autorizzazione è subordinata, se viene chiesto il trasferimento in comune diverso, alla verifica della disponibilità numerica secondo il programma provinciale della localizzazione delle autorizzazioni, ad una valutazione dei documenti presentati e ad un sopralluogo atto a verificare che i locali da adibire ad impresa di consulenza siano conformi ai criteri indicati dal D.M. 9/11/92 e a quanto previsto dal Regolamento provinciale . Se l’esito della valutazione è positivo, entro 30 giorni dall’avvio del procedimento viene rilasciata l’autorizzazione.

É necessario presentare:

  • la domanda in bollo;
  • la documentazione in originale o copia autenticata, attestante la disponibilità dei locali (atto di proprietà oppure fotocopia dell’atto preliminare di locazione oppure contratto di locazione o di sublocazione);
  • la planimetria dei locali (in scala 1:100) a firma di un tecnico con l’indicazione della destinazione dei singoli locali, delle rispettive estensioni (superfici nette) e (eventuale) dei locali in comune con l’attività di autoscuola;
  • certificato di agibilità ovvero dichiarazione resa da un tecnico abilitato attestante la destinazione dei locali ad uso ufficio, e che la stessa non contrasta con la normativa edilizia ed urbanistica locale, né con la normativa in materia igienico-sanitaria.

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